Introduzione

I fraseologismi e le loro costruzioni discorsive

  • Geneviève Henrot Sostero Università degli studi di Padova

Abstract

Porre il fraseologismo al centro dello studio linguistico espone ogni consesso scientifico a manifestare, nella varietà di lingue (o di combinazioni di lingue in contrasto), di approcci, di criteri, di termini, di strumenti e di processi messi in campo, l’estrema complessità dell’assunto. Il proposito può certo, di volta in volta, mirare ad affinare un concetto teorico (come il figemento la metofora cognitiva), oppure una categoria tipologica (come le routineconversazionali o i pragmatemi); può concentrarsi su un paradigma sintattico (come i verbi a supporto), o sugli ausili di ricerca forniti dai corpora e dai software d’interrogazione (semi)automatica; può ambire a concepire la formula migliore per un moderno supporto fraseografico (una banca dati), incrociando chi, con spirito tanto critico quanto pratico, mette il dito sulle insidie nascoste nelle pieghe delle opere di consultazione esistenti: la prova del nove più eloquente rimane il contesto interlinguistico occasionato dalla traduzione o dall’insegnamento e apprendimento delle lingue, a conferma di quanto siano complementari gli approcci rispettivamente teorici e applicati. Ogni assunto, poi, non manca di rivelare, nel proprio assetto teorico, il condizionamento esercitato dall’idiosincrasia della lingua in esame: di cui l’emergere di ottiche potenzialmente centrifughe a seconda delle coppie di lingue avvicinate e dei relativi corpi di dottrina consolidatisi nel tempo; in questo volume, attorno ad un nucleo centrale di lingue più ricorrenti (francese, italiano, spagnolo, tedesco), orbitano pure riflessioni interessate a russo, croato, slovacco, polacco, creolo martinichese, chiamando a “convenire” le diverse “scuole” spagnola, francese, tedesca e slava...

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Biografia autore

Geneviève Henrot Sostero, Università degli studi di Padova

Geneviève Henrot Sostero è Professoressa ordinaria di Lingua francese, Linguistica e Traduzione
presso l’Università di Padova (Italia). Ha pubblicato, tra l’altro, L’Usage de la forme. Essais sur ‘Les Fruits d’or’ de Nathalie Sarraute (2000), Henry Bauchau poète. Le Vertige du seuil (Droz 2003), Peaux d’âmes (Champion 2009), Pragmatique de l’anthroponyme dans À la recherche du temps perdu (Champion 2011). Ha codiretto, con Isabelle Serça, Marcel Proust et la forme linguistique de la Recherche (Champion 2013); con Florence Lautel-Ribstein, Traduire À la recherche du temps perdu (Garnier 2015); con Simona Pollicino, Traduire en poète (Artois Presses 2017). Oltre a studi di poetica, stilistica e traduttologia letteraria (con un
prossimo Archéologie(s) de la traduction, Garnier 2020), s’interessa di terminologia e di fraseologia
francese/italiano: ha codiretto con María Isabel González-Rey il numero 18 di “Repères DORIF” Phraséodidactique, de la conscience à la compétence (luglio 2019).

Pubblicato
2019-12-14