Presentazione

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  • María Cándida Muñoz Medrano University of Catania image/svg+xml Autor/a

Resumen

Questo volume offre uno studio di aspetti linguistici e culturali di ampia inquadratura collegati alla fraseologia e alla paremiologia di una stessa lingua e di lingue diverse. Ciascun contributo è l’espressione della prospettiva adottata nel proprio campo di ricerca e dell’approccio applicato alla fraseologia e alla paremiologia da parte di studiose e studiosi. Il volume, ricco di spunti e risultati, si articola in undici saggi e una rassegna.

Il primo contributo, redatto da Federica Casadei, dell’Università della Tuscia, e Priscilla Benke dell’Université de Caen Normandie, si intitola “Le espressioni idiomatiche gestuo-cinesiche tra corpo e cultura: un’ analisi contrastiva italiano-inglese e italiano-francese”. Le autrici espongono i risultati di due indagini contrastive italiano-inglese e italiano-francese riguardanti le espressioni idiomatiche (EI) gestuo- cinesiche, cioè caratterizzate dal riferimento a gesti e ad altri comportamenti cinesici, come movimenti di parti del corpo, espressioni, posture (girarsi i pollici, storcere il naso, mettersi in ginocchio).

Il secondo contributo, curato da Cristina Filigheddu dell’Università per Stranieri di Siena, intitolato “Fraseologia e paremiologia nell’autismo di livello 1: nuove prospettive per la ricerca linguistica”, intraprende l’analisi di interventi che danno risalto all’uso di contenuti fraseologici e paremiologici da parte della popolazione autistica di livello 1. In particolare il percorso verte sulle dinamiche a livello ricettivo e sul processo d’acquisizione di questo tipo di strutture.

Il terzo contributo, a cura di Marco Luchi dell’ I.S.S. Ferraris - Brunelleschi, intitolato “Napoli e il Satyricon: noterella sull’espressione urceatim plovebat”, prende spunto dalle osservazioni di Enrico Cocchia sui proverbi e i modi di dire nella Cena Trimalchionis di Petronio, confrontando e analizzando il latino urceatim plovebat e l’equivalente napoletano chiovere a lancelle (o langelle) ‘piovere a orci’. In esso, si cerca di rintracciare e spiegare le origini etimologiche e le peculiarità linguistiche di entrambe le espressioni.

Il quarto contributo redatto da Alessandra Marabini dell’Università Statale di Belgorod (Federazione Russa), intitolato “Traduzione della fraseologia gergale della lingua russa in italiano: focus linguistico e interculturale”, si propone di affrontare la traduzione di alcune espressioni fraseologiche gergali con un alto grado di idiomaticità, legate al contesto culturale russo e tratte dal Počti ser’eznyj slovar’ delovogo obščenija (Dizionario quasi serio della comunicazione d’affari) di Pogrebnjak.

Il quinto contributo curato da Carmen Mellado Blanco dell´Universidad di Santiago di Compostela, è intitolato “El tiempo vuela. Metáforas cognitivas y fraseologismos con dominio meta TIEMPO en español y alemán”. L’autrice si propone di illustrare quali sono le metafore cognitive più frequenti in un corpus di fraseologismi dello spagnolo e del tedesco che, a partire da diversi vocabolari, abbiano in comune il dominio meta ‘tempo’.

Il sesto contributo redatto da Damir Mišetić dell’Università di Mostar (Bosnia ed Erzegovina) intitolato “C’è del marcio in Danimarca – e non solo là: sui problemi della distinzione tra modificazioni e frasemi schematici nei web corpora”, si occupa di frasemi e propone una riflessione sul concetto di variante, modificazione o errore nei sistemi fraseologici. A partire da corpora digitali, offre, dunque, l’analisi contrastiva di un frasema in tre lingue diverse: italiano, francese e croato.

Il settimo contributo redatto da Loredana Pavone dell’Università di Catania, intitolato “Autour d’une représentation phraséoculturelle de l’univers feminin” propone una riflessione sugli stereotipi relazionati con il mondo femminile e derivati da strutture sociali e cognitive ben presenti nell’immaginario collettivo dei parlanti. In particolare, l’autrice esamina un corpus di espressioni idiomatiche che, basate su metafore che hanno spesso connotazioni negative, rappresentano una vera e propria sfida in un processo di traduzione.

L’ottavo contributo redatto da Julian Schütz, intitolato “Modified Winged Words from a typological and terminological perspective in English, German and Italian Phraseological Studies: Ed è subito caos”, si propone di individuare le lacune tipologiche e terminologiche nella letteratura fraseologica, adottando una prospettiva interlinguistica. In particolare, l’autore si basa su un confronto tra le lingue inglese, tedesca e italiana, riflettendo sui modelli presenti e proponendo soluzioni alternative.

Chiude questa parte l’articolo “La Celestina: un metatexto de sabiduría. Análisis de la traducción al italiano de las parmias de Sempronio” scritto da Luisa A. Messina Fajardo. L’obiettivo è quello di riprendere il tema della traduzione all’italiano di paremie presenti in un classico della letteratura spagnola La Celestina, che come afferma la paremióloga si tratta di un metatexto sapiencial teniendo en cuenta el número tan elevado de estructuras de carácter sentencioso que contiene. Un nutrito gruppo di dottorande e dottorandi hanno contribuito con i loro studi ad arricchire questo volume:

Angelo Campanella, dell’Università di Palermo, ha curato un contributo dal titolo “Paremiologia racalmutese nelle opere di Leonardo Sciascia” che presenta il resoconto di un rilevamento linguistico realizzato presso Racalmuto. In esso si analizzano i dati raccolti da Sciascia in Kermesse (1982), ripubblicato poi in forma ampliata col titolo di Occhio di capra (1984), e si riflette sui criteri scelti dallo scrittore nell’impianto generale dell’opera.

Luciane Santos Soares della Universidad de Alicante/UEFS-Brasil/FAPESB), Patrício Nunes Barreiros (CNPq/UEFS-Brasil) e Giovanna Angela Mura (Universidad de Alicante), hanno redatto un contributo dal titolo “Traducción portugués-español. Marcadores culturales fraseológicos en la novela Capitães da Areia: Hacia una propuesta de definición”. Lo studio approfondisce la presenza dei Marcatori Culturali Fraseologici nell’opera Capitães da Areia (2008, [1937]) dello scrittore bahiano Jorge Amado. Si inserisce nell’ambito degli studi culturali e fraseologici da una prospettiva traduttologica contrastiva portoghese-spagnolo.

Elena Spaziani, dell’Università di Roma “La Sapienza”, cura un contributo dal titolo “La marcatezza locale del componente ‘occhio’ nei fraseologismi somatici: un’analisi contrastiva tra russo e italiano”. Il presente studio corpus-based si propone di analizzare la variabilità fraseologica in relazione al componente somatico “occhio”, marcato localmente nelle lingue italiana e russa. Nello specifico, sono stati estratti somatismi nella forma singolare e nella forma plurale da dizionari fraseologici scelti per le due lingue. Per ciascun somatismo è stata condotta una verifica quantitativa e qualitativa delle varianti presenti all’interno dei corpora di riferimento.

Chiudono il numero due rassegne che offrono un valore aggiunto alla pubblicazione. La prima è di Tsitsi Roselene Gonzo che rassegna il libro Paremilogia: enfoques interdisciplinares a cura di Andrea Garcia, Maria Lalicata, Thyago José da Cruz. La seconda è stata scritta da Luisa A. Messina Fajardo e si riferisce al saggio Structural fixedness and conceptual idiomacity. Elena Arsenteva in memoriam, curato da Antonio Pamies, Roza Ayupo, Chunyi Lei. Si tratta di un meritato in omaggio a Elena Arsenteva, scomparsa prematuramente.

È opportuno ringraziare, oltre il Comitato Editoriale e il Comitato Scientifico che hanno condiviso i faticosi oneri della preparazione del fascicolo, gli autori e le autrici, che hanno scelto Phrasis per rendere pubblici i risultati delle loro ricerche. Infine, dobiamo ringraziare i revisori dei lavori che, con la loro preziosa collaborazione, hanno reso possibile la realizzazione di questo saggio, che vuole essere un contributo arricchente alla crescita scientifica di Phrasis.

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Publicado

2023-12-15

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