Frasemi D’Origine Biblica In Italiano E In Croato
Frazemi Biblijskoga Podrijetla U Talijanskome I Hrvatskome Jeziku
a cura di
Damir Mišetic
Synopsis, Sarajevo -Zagreb 2025
Sommario
Questo libro tratta della ricerca e del confronto degli idiomi di origine biblica nelle lingue italiana e croata. Poiché gli idiomi di origine biblica appartengono agli internazionalismi, cioè agli interfraseologismi, essi rappresentano un gruppo importante all’interno della fraseologia di ogni lingua. Essendo derivati dalla stessa fonte, cioè dalla Bibbia o dalle Sacre Scritture, la loro analisi a livello interlinguistico permette una migliore comprensione della loro struttura profonda. L’italiano e il croato non sono lingue geneticamente imparentate, tuttavia la lingua croata appartiene alla Slavia Romana (Slavia Latina) e, per questo come per altri motivi, si nota un’influenza percepibile del latino sulla fraseologia italiana e croata, rispettivamente. Tuttavia, nei due idiomi si è riscontrata una diversa ricezione delle locuzioni di origine biblica.
Il quadro teorico di questo libro è la fraseologia comparata. A tal fine sono stati raccolti e studiati lavori contrastivi fraseologici in lingua croata, tedesca, italiana e spagnola in generale, e in particolare lavori contrastivi sugli idiomi di origine biblica. Il corpus di questa ricerca è costituito dagli idiomi di origine biblica che abbiamo ottenuto estraendo esempi da dizionari fraseologici italiani e croati (monolingui, bilingui, cartacei e online). La metodologia è consistita in un’analisi contrastiva degli idiomi estratti, nella quale ci siamo concentrati soprattutto sul livello sincronico, tenendo presente che in ogni analisi comparativa vi è anche un aspetto diacronico all’interno del quadro socioculturale e un confronto interculturale. Poiché gli idiomi sono unità linguistiche costituite principalmente in modo secondario, l’analisi contrastiva utilizza in particolare l’induzione per descrivere queste unità derivate dalle unità dei sistemi primari (lessico, sintassi e morfologia), ed è quindi sempre necessario analizzarne gli aspetti lessicali, strutturali-sintattici e strutturali-semantici. In questo studio abbiamo utilizzato, per quanto possibile e rilevante, anche un approccio quantitativo.
Lo scopo di questa analisi contrastiva è stato principalmente quello di individuare equivalenti fraseologici nelle due lingue. Abbiamo suddiviso l’equivalenza in piena, parziale, puramente semantica e nulla, e sono stati presi in considerazione anche i possibili falsi amici idiomatici all’interno di questo sottosistema. Questa analisi contrastiva sincronica degli idiomi di origine biblica nelle lingue italiana e croata evidenzia somiglianze e differenze a livello strutturale, sintattico e semantico, nonché la loro equivalenza a livello interlinguistico. Questo libro rappresenta un tentativo di colmare la lacuna nelle analisi contrastive degli idiomi di origine biblica nelle lingue italiana e croata e di contribuire così allo sviluppo della fraseologia comparata in generale, nonché alla ricerca sugli idiomi di origine biblica che hanno avuto e continuano ad avere una forte influenza in queste due lingue, sia in passato che oggi, non solo nella lingua standard e nelle varianti regionali, ma anche nei dialetti regionali e locali.
Il corpus degli idiomi biblici in italiano comprende 209 esempi e in croato 170, rispettivamente. L’analisi contrastiva è stata affrontata da diversi punti di vista, utilizzando i metodi della scuola fraseologica di Zagabria e quelli dei fraseologi di area germanofona. Un numero relativamente elevato di idiomi a equivalenza piena (80 esempi) indica con tutta probabilità una forte influenza della stessa fonte, la traduzione latina della Bibbia, cioè la Vulgata, in entrambe le lingue, così come la loro appartenenza alla stessa confessione religiosa e al medesimo gruppo rituale, pur senza confermare i risultati di numerose analisi contrastive di altri microsistemi linguistici. Il numero di esempi a equivalenza parziale, 45 in entrambi i corpora, differisce da molte analisi contrastive di microsistemi fraseologici di due o più lingue. Spesso gli idiomi equivalenti superano quelli congruenti, ma in relazione alle ragioni sopra menzionate tale distribuzione non risulta particolarmente sorprendente. Vi è solo un esempio di equivalenza puramente semantica, nel quale si riscontrano differenze lessicali e semantiche significative, mentre anche l’immagine stessa è diversa. Inoltre, entrambe le lingue presentano un numero consistente di idiomi che non hanno equivalenti nell’altra lingua: 83 idiomi in italiano e 44 in croato. Ciò indica la discrepanza culturale-semantica tra le due lingue, le diverse influenze sul patrimonio fraseologico e la vitalità di entrambe le lingue. In questo modo si rivela anche la forza della fraseologia delle piccole nazioni, persino per quanto riguarda gli idiomi che tradizionalmente appartengono agli internazionalismi.
La forte influenza e la posizione privilegiata del latino nella liturgia, così come nella cultura e nella vita pubblica di entrambe le nazioni, hanno lasciato tracce nel patrimonio fraseologico dell’italiano e del croato – ciascuno a modo suo – e hanno segnato anche altri microsistemi fraseologici, in particolare gli idiomi di origine biblica. E gli idiomi di origine biblica, i cui valori stilistici non differiscono in modo significativo, esercitano ancora oggi una forte influenza sulla lingua croata letteraria e parlata, nella sua versione standard come pure in tutte le varietà substandard, contribuendo in maniera rilevante alla peculiarità della lingua croata, soprattutto dal punto di vista dei criteri di identificazione dei parlanti. Non è invece il caso dell’italiano, dove la dinamica rispetto alle altre lingue romanze è completamente diversa. Forse solo ricerche fraseologiche diacroniche e areali potranno far luce su questa ricchezza e peculiarità del croato e sulla sua tradizione millenaria nell’uso degli idiomi e delle paremìe di origine biblica. Questa analisi comparativa mette inoltre in evidenza tutta la complessità degli idiomi, sia dal punto di vista espressivo che contenutistico, e la loro particolarità. Certamente non evitiamo di riflettere sulla necessità di un’analisi linguistica strutturale a tre livelli astratti, cioè sulla necessità di una triplice articolazione, al fine di comprendere in modo più serio ed esplorare più a fondo la fraseologia delle lingue europee, ma anche per affrontare in modo più analitico e rigoroso il crescente interesse per le connessioni tra le parole che si è manifestato nella linguistica negli ultimi decenni.
Summary
This book deals with research and comparison of the idioms of biblical origin in the Italian and Croatian language. Since the biblical origin idioms belong to internationalisms, i.e. interphraseologisms, they represent an important group within the phraseology of each language. As they originate from the same source, i.e. from the Bible or the Holy Scripture, their analysis at interlingual level enables a better comprehension of their in-depth structure. Italian and Croatian are not genetically related languages, the Croatian language belongs to Slavia Romana (Slavia Latina), though, and for this as well as for other reasons there is a discernable influence of Latin on Italian and Croatian phraseology, respectively. However, different reception of the biblical origin idioms has been perceived in these two languages.
The theoretical framework of this book is a comparative phraseology. For this purpose phraseologically contrastive papers in the Croatian, German, Italian and Spanish language in general, and contrastive papers on the biblical origin idioms, in particular, were collected and studied. The corpus of this research are the idioms of biblical origin that we obtained by excerpting examples from Italian and Croatian phraseological dictionaries (monolingual, bilingual, printed and online). Methodology consisted of a contrastive analysis of excerpted idioms, where we mostly focused at the synchronic level bearing in mind that in each comparative analysis there is a diachronic aspect within sociocultural framework as well as an intercultural comparison. As the idioms are linguistic units established mainly secondarily, contrastive analysis uses particularly induction to describe these units derived from the units of the primary systems (vocabulary, syntax and morphology), and therefore it is always necessary to analyze the lexical, structural-syntactic and structural-semantic aspects. We also used a quantitative approach as much as possible and relevant in this study.
The aim of this contrastive analysis has been mainly to determine phraseological equivalents in both languages. We divided the equivaence into full, partial, purely semantic and zero, and possible idiomatic false friends were taken in consideration within this subsystem. This synchronous contrastive analysis of the idioms of biblical origin in the Italian and Croatian language indicates similarities and differences at the structural, syntactic and semantic levels, and their equivalence at interlingual level. This book represents the attempt to fill the gap in contrastive analysis of the idioms of biblical origin in the Italian and Croatian language and thus contribute to the development of comparative phraseology in general as well as to the research of the biblical origin idioms that have a strong influence in these two languages, both in the past and today, not only in standard language and in regional versions, but also in regional and local dialects.
The corpus of biblical idioms in Italian contains 209 examples, and 170 in Croatian, respectively. Contrastive analysis was approached from different points of view, using the methods of the Zagreb phraseological school and methods of phraseologists who write in German, as well. A relatively large number of idioms with full equivalence (80 examples) indicates most probably a strong influence of the same source, Latin translation of the Bible, i.e. Vulgata in both languages, as well as their belonging to the same religious denomination and ritual group, while does not confirm the results of numerous contrastive analyses of other microsystems in languages. The number of examples of partial equivalence, 45 in both corpora, differs from much contrastive analysis of phraseological microsystems of two or more languages. Equivalent idioms often exceed the number of congruent ones, but in regard to the aforementioned reasons such a distribution is not particularly surprising. There is only one example of purely semantic equivalence in which significant lexical and semantic differences are discernible, while the picture itself is different. Furthermore, both languages also have a significant number of idioms that have no equivalent in (that) other language, respectively: 83 idioms in Italian and 44 in Croatian. This indicates the cultural-semantic discrepancy in these two languages, different influences in the phraseological treasure, and the vitality of both languages, as well. In this way the power of the phraseology of small nations has been revealed, even in terms of the idioms that traditionally belong to internationalisms.
Strong influence and privileged place of Latin in the liturgy as well as in the culture and public life of both nations, had left the traces in phraseological treasure of both Italian and Croatian – in each of them in a special way – and marked other phraseological microsystems, in particular the idioms of biblical origin. And biblical origin idioms, whose stylistic values does not differ significantly, still today have a strong influence on the Croatian literary and spoken language, in its standard version, in all substandard varieties, as well, and significantly contribute to the peculiarity of the Croatian language, particularly from the point of view of speaker identification criteria. While this is not the case in Italian where there is a completely different dynamics in relation to other Romance languages. Perhaps only diachronic and areal phraseological research will shed some light on this richness and peculiarity of Croatian and its millennial tradition of using the idioms and paremias of biblical origin. This comparative analysis also shows all the complexity of the idioms regarding both expression and content, and their particularity. Certainly, we do not avoid reflecting on the need of structural language analysis at three abstract levels, i.e. the need for triple articulation in order to understand more seriously and explore more thoroughly the phraseology of European languages, but also to approach analytically more strictly to a more pronounced interest in the words connections that have been perceived in linguistics in recent decades.